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Ionizzazione ed effetti dell'acqua alcalina

La ionizzazione (cessione o acquisto di un elettrone da parte di un atomo o molecola) a seguito di reazioni chimico/fisiche, vede, nel caso di sostanze acide, la cessione di ioni H+ o, nel caso di sostanze basiche (alcaline), l'assorbimento di tali ioni.
Nell'acqua, questi fenomeni aumentano l'acidità nel primo caso o l'alcalinità nel secondo.
Le relative gradazioni sono espresse dal PH (Potentia Hydrogenii) con valori da 0 a quasi 7 nel primo caso, valori molto vicini a 7 (prima e dopo) per la fascia neutra, e valori oltre 7 (max 14) nel secondo caso, rilevati con strumento piaccametro.
L'organismo umano in buona salute mostra nell'acqua intercellulare (test su saliva, urine, sangue) PH alcalino (valori compresi fra 8 e 9,5), nella maggior parte dei suoi componenti.
In questo stato è svolta efficacemente la continua azione deacidificante e riequilibrante e di espulsione delle tossine.
Quando è affetto da patologie l'organismo mostra prevalentemente PH acido.

A parte ogni altra cura, bisogna cercare di mantenere o recuperare il PH alcalino con opportune assunzioni alimentari o integratori: la stessa acqua che beviamo (e dovremmo bere in abbondanza tutti i giorni) può favorire questo processo se ha energia e PH adeguati.

SIX WATERS, grazie alla sua cella di ionizzazione, è in grado di trattare l'acqua "grezza" (potabile di rubinetto) erogando tre gradazioni alcaline (oltre alla neutra e alle due acide):
- Alkali 1 = PH circa 8,5
- Alkali 2 = PH circa 9,5
- Alkali 3 = PH circa 10,5
Questi valori possono variare secondo lo stato dell'acqua grezza, ma con scostamenti molto contenuti.

E' notevole il fatto che le acque naturali ad alta energia abbiano PH alcalino elevato (fra 8 e 9) anche se non hanno una forte componente di soluti alcalinizzanti.
Dopo il trattamento, le acque conservano in modo ottimale le loro caratteristiche per i primi tre giorni (uno se in frigo) e, comunque, meglio se al buio, a temperatura non elevata e in bottiglie di vetro o policarbonato.
L'eventuale velo di calcare si rimuove sciacquando con acqua acida (del tubo di scarto) appena svuotata la bottiglia (se non viene subito riempita di nuovo): nelle incrostazioni essiccate può formarsi flora batterica.

ALCUNI EFFETTI FISIOLOGICI DELLE ACQUE CON PH ALCALINO

Diabete – normalmente il pancreas secerne insulina per favorire la metabolizzazione di carboidrati e, soprattutto, zuccheri. Se la secrezione è insufficiente, può insorgere la patologia detta diabete.
Questo avviene più facilmente dopo i 40 anni (la funzionalità del pancreas diminuisce col passare degli anni), prevalentemente in persone sopra peso per eccesso e/o qualità di alimentazione, e/o per effetti genetici ereditari, che portano a carenza di ioni di calcio nel sangue.
Il succo pancreatico ha uno dei più elevati valori alcalini del nostro corpo (pH 8,8) quando il pancreas funziona in modo ottimale: la carenza di ioni di calcio squilibra la produzione di insulina e questo porta a un accumulo di residui acidi tossici e quindi a un aumento di acidità del sangue e, nello stesso tempo, a depositi incrostanti che restringono i vasi sanguigni.
Nei casi più gravi, oltre ai disturbi connessi ai problemi circolatori (con danni e dolori articolari e affaticamento cardiaco e respiratorio), si può arrivare a ristagni che portano a gangrene (prevalentemente agli arti inferiori, analogamente a quanto avviene con la gotta).
L'acqua ionizzata, con pH alcalino, libera e fornisce all'organismo, fra l'altro, ioni di calcio che compensano questa carenza fisiologica e quindi sostengono la reazione alla patologia, favorendo il riequilibrio acido/basico.
Tra i tanti esempi di utilizzo si può citare la testimonianza del Dr. Keijiro Kuwabara, giapponese, che riporta decine di trattamenti di questo tipo (con notevoli successi) su pazienti diabetici e, in particolare, quello su un impiegato di una compagnia di assicurazioni al quale era stato diagnosticato il diabete mellitus dai medici della compagnia: dopo appena un mese di questo trattamento (due litri al giorno, oltre a quella usata nelle cotture), il livello degli zuccheri era sceso da 300 mg/dl a valori entro i limiti di sicurezza.

Naturalmente il criterio della deacidificazione è valido e operante per quasi ogni tipo di patologia, dal momento che, per lo più, ci si trova in presenza di scorie acide che, complessivamente, agiscono su organi e tessuti logorandoli e accelerando il loro processo di invecchiamento. Si può quindi parlare anche di un rallentamento di tale processo come effetto collaterale dell'azione anti stress svolta dall'acqua alcalina.


6W - SIX WATERS

aggiornato:

dicembre 2007