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Sintesi degli effetti delle azioni elettro-chimiche del circuito AECI

C'è differenza di stato fisico/chimico fra l'acqua esistente in natura e quella intercellulare, metabolizzata dal nostro organismo.
Nella prima sono presenti erbicidi, pesticidi, antibiotici, metalli pesanti: nel processo di biotrasformazione si possono formare composti anche più dannosi. Inoltre i micro-organismi si adattano, divenendo sempre più resistenti, quindi anche ai medicinali usati per combatterli.
Filtrazione e scambio ionico possono essere insufficienti per depurare l'acqua, perché nei depositi di scarto sui filtri (a meno di cambiarli continuamente) si formano colonie di batteri, la cui emanazione energetica passa attraverso qualunque filtro o membrana: ultimamente, è il tipo di energia che incontriamo, a farci male o bene.

Anche il trattamento con sostanze germicide (iodio, bromo, argento, cloro) ha effetti collaterali dannosi per la salute, a causa delle loro cessioni tossiche.
Raggi UV e ozono non eliminano le particelle colloidali di composti organici.
I circuiti di attivazione elettrochimica (AECI) invece, essendo basati su processi naturali di ossidazione e riduzione, adeguatamente accelerati (oltre alla formazione di ozono (O3), ossigeno libero (O2), perossidi e radicali fortemente metastabili), riescono a completare in modo ottimale la depurazione dell'acqua.
Sostanzialmente, riescono a eliminare tutto ciò che è dannoso, lasciando i sali minerali utili (cosa che l'osmosi inversa non fa) e, nello stesso tempo, a dare all'acqua caratteristiche che la rendono meglio assimilabile.
Il tutto avviene attraverso il seguente percorso (fra cella ionizzante, cartuccia ceramica multistrati a cessione progressiva, cartuccia con carboni attivi):
  • Trattamento unipolare anodico (processi elettrolitici, elettrocatalitici, ossidanti).
  • Trattamento unipolare catodico (con saturazione da parte di sostanze fortemente riducenti che, fra l'altro, formano idrossidi insolubili e stabili (inerti) di metalli pesanti, eliminati dal filtraggio o, se ingeriti, non attaccati dai succhi gastrici ed espulsi con le feci, senza cessioni materiali ed energetiche).
  • Rimozione degli ioni (di metalli pesanti, nitriti, nitrati) per elettro-migrazione.
  • Flottazione (con saturazione da parte di micro-bolle di idrogeno attivo generate dalle sostanze volatili, elettrochimicamente attive, nei processi di reazione in camera catodica).
  • Rimozione elettrocinetica (di idrossidi di metalli pesanti e sospensioni colloidali) detta anche elettroforesi, osmosi elettrica, filtrazione elettrica.
  • Distruzione delle molecole di cloro attivo (inoltre, le particelle attive, derivate dalla decomposizione, ossidano molte sostanze organiche come fenoli, cloro-fenoli, diossina, ecc.)
  • Ossidazione di composti organici nella fase liquida (tramite l'ozono formato nella camera anodica. Vengono anche eliminati i cattivi odori, come già fanno i carboni attivi).
  • Variazioni strutturali (sotto l'influenza del campo elettrico in doppio strato - DEL: double electric layer - i legami idrogeno diventano deboli e le molecole sono così digerite più facilmente, mentre viene accelerata l'estrazione dei residui biologici. Questo effetto si riscontra in natura nella fase di passaggio dallo stato solido al liquido, o dopo la scarica elettrica di un fulmine, o, in profondità, nell'acqua sottoposta ad alte temperature).
Negli organismi viventi il principale processo è quello di ossidoriduzione (ORP, REDOX) in cui l'energia prodotta attiva la regolazione dell'omeostasi e rigenerazione delle cellule.
Questo trattamento mette quindi l'acqua nelle migliori condizioni per sostenere i ritmi vitali
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SIX WATERS mod. MMP 5050 ha inoltre un sistema autopulente, non richiede manutenzione e la sua circuitazione ha durata elevata (osservando le norme di utilizzo).


6W - SIX WATERS

aggiornato:

marzo 2008