L'osservazione della formazione dei cristalli liquidi nell'acqua ci dice che, a partire dall'aggregarsi in strutture tridimensionali
a base tetraedrIca, la forma centrale è l'esagono: più è ordinata e complessa la cristallizzazione, più l'
esagono e le sue
proliferazioni
radiali a 6 raggi sono regolari.
Poi, a seconda della fonte di energia che ha fornito le informazioni, i cristalli prendono la forma più rispondente a quella vibrazione
di origine. Così si vede che una macerazione di fiori tende a dare un'immagine che si avvicina all'aspetto esteriore del soggetto impiegato.
Gli studi più approfonditi sono stati fatti dall'Istituto per la Dinamica dei Fluidi (D) di T. Schwenk, dal Centro di Ricerca di Masaru
Emoto (JA) e dal Visionlab (CH).
Impiegando prodotti spagirici per garantire il massimo di stabilità e ripetitività dei test di rapporto informazione/resa di
cristallizzazione, si è arrivati a una standardizzazione con altissimo grado di riproducibilità, avendo anche eliminato le perturbazioni
indotte da reagenti, solventi e catalizzatori impiegati nei consueti processi di cristallizzazione.
Naturalmente l'acqua può trattenere anche informazioni negative, se la fonte di queste è dominante. Così si vede come l'esposizione
a forti campi elettromagnetici dà all'acqua la struttura a 90° delle ramificazioni, che restano solo abbozzate, non crescono.
La mancata (o imperfetta) cristallizzazione è segno di assenza (o scarsità) di vitalità, di
cattiva salute dell'acqua, che si
ripercuote in noi se la beviamo.

Cristallizzazione in presenza di elettrosmog. New York - Queens (Novembre 2000)

Cristallizzazione in presenza di sostanze vegetali
Gli energizzatori / rivitalizzatori
BIO-CRISTAL sono cilindri cavi in acciaio inox, disponibili in diverse misure, al cui interno
viene posta polvere di microcristalli di quarzo precedentemente irradiata con raggi laser vettori di un insieme di frequenze (onde
elettromagnetiche corrispondenti a determinate sostanze ed energie), vibrazioni/informazioni che li mettono in risonanza stabile
così che a loro volta le ritrasmettono ad altre strutture microcristalline con cui entrano in contatto. Con adeguati microscopi e
tecnica in campo scuro e luce ultravioletta, si possono vedere i cristalli liquidi che si formano nell'acqua grazie al trattamento.
Più è elevato l'ordine, la coerenza energetica delle informazioni, più le forme della cristallizzazione si espandono come radici,
lasciando sempre meno spazio a strutture ed energie non in fase.
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Acqua di rubinetto prima del trattamento
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| La stessa acqua dopo l'applicazione di BIO-CRISTAL |
Il fatto che l'acqua abbia energia positiva e formi cristalli ben ramificati e regolari non è dunque un semplice aspetto estetico:
a una tale strutturazione corrispondono molte conseguenze di stato fisico.
- Il carbonato di calcio (calcare) cambia lunghezza d'onda (frequenza) e cristallizza nella forma di Aragonite (minuti cristalli
aghiformi friabili e non incrostanti) assimilabile dal nostro organismo, invece che nella consueta forma di Calcite (grossi
cristalli duri e molto incrostanti) non assimilabile (calcolosi, arteriosclerosi). La differente granulometria fa sì che
cambi la sensazione in bocca. Si sente che l'acqua è meno terrosa/pastosa, è più liscia.
Una cosa analoga avviene per magnesio, zolfo e loro composti.
- Il PH sale verso l'alcalino, diminuisce quindi l'acidità (anche trattando vino, succhi di frutta, ecc.). Per questo e quanto
sopra caffè e tè migliorano sensibilmente.
- Il campo di energia, compatto e in fase, impedisce l'emanazione energetica non in fase (inquinanti, batteri) togliendo
aggressività (es. il cloro nelle piscine) e capacità patogena agli "intrusi". Si ha quindi una depurazione energetica, senza
diminuzione di materia.
- Batteri e microbi tendono a sparire perché non possono più comunicare fra loro. E' ampiamente provato con test su impianti a
circuito chiuso. In natura avviene in luoghi nei quali l'acqua ha molta energia (es. Lourdes, Gange: acque infette ma non patogene).
- Aumenta la conducibilità elettrica, quindi l'acqua si scalda più rapidamente (risparmio energetico): ma, cosa più importante, i
comandi bio-elettrici che muovono il nostro organismo sono più veloci e potenti e quindi siamo più resistenti alle malattie
(se beviamo abbastanza da tenere alto il livello energetico di tutta la nostra acqua interna).
- Diminuisce la tensione superficiale e quindi l'acqua penetra più facilmente nei tessuti (effetto tensioattivo) ed è più
detergente (minor consumo di detersivi).
- Oltre a non formare incrostazioni, il forte campo di energia (in rotazione ed oscillazione a velocità pari a quella della
luce) come una "fresa atomica" disgrega le incrostazioni preesistenti in particelle infinitesimali non riaggregabili. Lo
stesso avviene anche per lo "sporco" in lavatrice, che non si rideposita più nel risciacquo (i tessuti restano morbidi e
durano di più).
- L'energizzazione fa diminuire la temperatura. Aumenta l'emissione di anidride carbonica.
- In agricoltura si hanno raccolti superiori mediamente del 12%, piante più resistenti alle malattie e ai parassiti. In zootecnia
si notano maggiori rese in quantità e qualità del latte così come nello stato del bestiame. In piscicoltura si nota maggior
resistenza alle morie (soprattutto per i pesci tropicali).
- Se tenuta in condizioni ottimali (non oltre 13°C e al buio) l'acqua energizzata conserva le caratteristiche acquisite anche a
lungo (fatti test di 12 mesi).
- Aumenta in volume la lievitazione delle paste alimentari (pane, ecc.).
- Aumenta la resistenza dei manufatti in cemento.
Considerati i principi attivi sviluppati dall'energizzazione, è evidente che questi sono solo una parte degli effetti possibili,
con stimolanti ricadute tecnico/economiche/ambientali da esplorare.

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Commento dell'esperto sul campione d'acqua non trattato:
"Sebbene quest'acqua non sia pesantemente inquinata, i rapporti scombinati e disarmonici tra i precipitati cristallini
indicano una qualità d'acqua con un livello basso di vitalità. Le piccole strutture circolari sullo sfondo, mostrano
l'assenza di una forza ristrutturante. Caratteristiche di questo tipo comportano la presenza di sostanze minerali non
vitalizzate che si accumulano e creano depositi nel corpo che, a lungo termine, potrebbero sfociare in patologie."
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