HOME > TRATTAMENTO ACQUA > TESTIMONIANZE DI TECNICI


TESTIMONIANZE DI TECNICI


Ing. Franz Geisberger
amministratore delegato della Prolab GmbH di Stüttgart Beilstein (D), Buchenstrasse 1
(laboratori fotografici)


La macchina per lo sviluppo di fotografie a colori, a causa delle elevate temperature, presentava una notevole formazione di alghe unicellulari e forti depositi incrostanti di minerali contenuti nell'acqua. Era necessario pulire la macchina anche due volte al giorno per evitare che la carta si sporcasse o restasse incastrata: questo malgrado l'impianto fosse servito da un decalcificatore a scambio ionico, con l'impiego di sali e liquido di dosaggio.
Applicato l'apparecchio per il trattamento energetico dell'acqua, si è visto che era sufficiente pulire la macchina una volta alla settimana. Sulle fotografie sviluppate su carta lucida non ci sono più graffi o tracce di depositi e la carta non si incastra.
La cosa funziona bene anche dopo aver disattivato il decalcificatore.
Si è solo notato che ci sono variazioni di rendimento dell'energizzatore in primavera ed autunno, in concomitanza con fluttuazioni elevate dei valori del magnetismo terrestre.


Piscina dell'abitazione di Geisberger

L'acqua era molto dura, malgrado il decalcificatore, e sui bordi della piscina si formavano estese incrostazioni. C'era scarsissima anidride carbonica e per abbassare l'alcalinità si aggiungevano acidificanti e cloro per disinfettare.
L'alternanza di queste sostanze aveva molto elevato il grado di salinità, con effetti fastidiosi sulla pelle dei bagnanti (arrossamenti, eczemi) e sui loro occhi.
Dopo l'installazíone del rivitalizzatore, in poco tempo, le incrostazioni si sono staccate da pareti e bordi della piscina e non si sono più riformate. Questo é avvenuto anche nella vasca riscaldata per l'idromassaggio: qui si é visto anche che é diminuito di circa il 30% il consumo a parità di resa termica.
Ovunque non si sente più l'odore del cloro e gli occhi non si arrossano più: evidentemente ha perso aggressività.
Non si forma flora batterica, il livello di anidride carbonica è salito ed è costante, non si devono più usare additivi acidi.





Helmut Ondricek
direttore tecnico dello stabilimento di produzione dolciaria Casali-Napoli (Manner) di Víenna (A)


Il 21 luglio viene installato un rivitalizzatore/energizzatore per l'acqua su una delle condutture di raffreddamento. Dopo quattro giorni é stato possibile smettere di usare additivi chimici per ridurre incrostazioni, flora batterica, morchie acide.
Prima, il problema maggiore era quello dei batteri che proliferavano nel filtro dell'impianto, obbligandoci a un lavoro di pulizia di circa 10-15 ore alla settimana.
Dopo due settimane la quantità di batteri era calata notevolmente, mentre dalla conduttura trattata uscivano molti frantumi di incrostazioni calcaree e ruggine. Dopo sei settimane erano completamente spariti batteri e depositi solidi.
Da settembre non é stato più necessario pulire filtri e setacci. Aperto il condensatore, si é visto che non c'è traccia di incrostazioni: all'interno del coperchio il metallo si presenta lucente.
L'acqua è molto leggera al gusto, non emana cattivi odori, ha un lieve sentore frizzante (si é sviluppata molta anidride carbonica), risulta fresca al tatto malgrado sia di circuito.
Nell'impianto di lavaggio degli stampi, usavamo elevate quantità di detersivo e brillantante, con temperatura di circa 90°. Gli stampi mostravano segni di corrosione in tempi medio-brevi.
Ora laviamo a 60° e già dopo 14 giorni dall'installazione del vitalizzatore abbiamo potuto fare a meno del brillantante e ridurre del 40% il detersivo. Gli stampi non si corrodono più.





Wolfgang Allertshammer
perito tecnico specializzato nei test sui materiali, ha controllato il sistema delle tubazioni dell'acqua della Società di produzione di articoli sportivi (sci, ecc.) HTM Tyrolîa GesmbH, Scwechat bei Wien (A), Tyroliaplatz, 1.


L'analisi ha riguardato il circuito di raffreddamento che serve le macchine (a iniezione) per lo stampaggio di prodotti in plastica: nove mesi dopo la sua installazione, a causa della corrosione la tenuta era difettosa e si era dovuto revisionarlo.
La corrosione era generata da induzione microbiologica (flora batterica acidofila). Il circuito era a conduzione mista: circuito chiuso fino a un massimo di 21° C di temperatura ambiente, e circuito aperto con l'immissione di acqua di pozzo per temperature superiori.
Inizialmente si cercò di rimediare trattando l'acqua con un battericida, ma questo era fattibile solo nella conduzione a circuito chiuso.
Non era possibile trattare l'acqua del pozzo. In più si faceva danno ambientale al corso d'acqua che riceveva le reflue molto calde.
A questo punto fu installato un energizzatore. In quel momento non erano presenti battericidi nel circuito. Fu anche predisposta una sezione di tubo facilmente asportabile (by-pass) per verificare gli effetti progressivi.
Vennero prelevati campioni d'acqua a intervalli regolari per analisi al microscopio. Il miglioramento fu solo parziale, perché con l'immissione di acqua del pozzo si riaccentuava la corrosione: finché anche il tubo proveniente da esso fu munito di energizzatore.

In precedenza si trovavano nell'acqua batteri sporogeni, batteri responsabili della decomposizione, batteri con contenuto ridotto di solfati, batteri con contenuto ridotto di solfiti, sporigeni a riduzione di solfiti (clostridi).
L'acqua era molto conduttiva e quindi un ottimo elettrolita. Il valore di PH (7,5) era basso per un'acqua di circuito, visti i cloruri (56 mg/l) e i solfati (76 mg/l).
II 2 marzo le analisi hanno mostrato la sparizione di batteri a riduzione di solfati, solfiti e gli sporogeni. I restanti batteri erano passati da 200 UFC/ml (Unità di Formazione delle Colonie) a 500 in una prova e 800 in un'altra. Attraverso il consumo di permanganato di potassio (340 mg/l) registrato nell'analisi chimica della pellicola della prova 2, si poteva dedurre un forte deposito di particelle organiche.
II 1° di giugno un altro controllo ha dato un numero complessivo di batteri superiore a 10.000 UFC/ml, di cui oltre 1.000 UFC per i soli sporogeni.
II 21 ottobre il numero totale di batteri era sceso a meno di 1.000 UFC, e poi in diminuendo fino a una definitiva sparizione.
Questo processo è solo apparentemente paradossale: sui reticoli si contano più individui o micro colonie a mano a mano che le colonie madri si disgregano, riempiendo inizialmente molto intensivamente lo spazio prima esistente. In realtà i batteri continuano a diminuire dall'inizio del trattamento.

Ci sono poi tre perizie sulla corrosione.
Il 2 marzo si analizzarono le pareti interne dei tubi di misurazione. Al momento dell'allestimento della stazione di controllo mostravano voluminosi (e duri e aderenti) depositi di calcare e di ruggine: a questa data erano diminuiti del 50%. I depositi rimasti si potevano rimuovere facilmente con una spatola di plastica, la loro consistenza era fangosa/sabbiosa. Ulteriore conferma del processo si è avuta il 30 maggio.
Il 23 luglio si è constatato che la formazione di depositi e la corrosione si erano completamente e definitivamente arrestate.





I responsabili tecnici dell'Ospedale di St. Josef di Braunau am Inn (A) dicono:

Da sei mesi sono stati installati due vitalizzatori da 2". Le nostre tubazioni sono molto ramificate, il che le rendeva soggette a germinazioni batteriche nei punti di ristagno.
Prima provvedevamo alla clorazione (con composti non tossici) in un tratto antecedente e seguente il punto di filtraggio con carboni attivi, il che causava però un peggioramento del sapore. Dopo abbiamo potuto eliminare la clorazione. visto che con gli energizzatori era sparita la flora batterica.





Adi Weissensteiner
guida alpina, gestore di un vivaio di pesci ad Hall bei Admont in Stiria (A)


Durante l'estate si era verificata una pesante proliferazione di alghe.
Il 28 luglio era stato installato un vitalizzatore su un tubo attraverso il quale veniva aspirata l'acqua del laghetto ed ivi reimmessa. Prima dell'installazione un campione d'acqua era stato affidato al medico Dr. Horst Felsch per le analisi.
Prima di ogni altra cosa si notò il fatto sorprendente che i cigni, che di solito stazionavano vicino allo scarico del laghetto, si erano spostati al luogo in cui veniva reimmessa l'acqua energizzata e restavano sempre in quella zona.
Il Dr. Felsch fece l'analisi in quello stesso giorno e nella relazione disse che l'acqua non era potabile (per l'elevata flora batterica molto mista, con prevalenza di pseudomonas).
Risultava elevato anche il contenuto di alghe (13 unità/mm).
Il 28 settembre fu prelevato ed analizzato un altro campione. La quantità di batteri era fortemente calata da 1.100 UFC (a 25° C) a 27 UFC (in un vivaio si considera accettabile un valore di 100 UFC).
Con queste caratteristiche l'acqua era da ritenere potabile. Anche le alghe erano calate vistosamente (-95%) malgrado il PH fosse passato da 7,86 a 8,1.





Reinhard Bocksteiner
bagnino, ha installato un energizzatore da 2" sul tubo di afflusso dell'acqua
nella piscina pubblica di Gresten (A)


Il consumo di cloro é sceso da 800 kg a 500 in un anno. La soda caustica da 540 kg a 180.
Si era ugualmente ottenuta la disinfezione a termini di legge, come confermarono le analisi batteriologiche, e questo malgrado si fosse trattata solo l'acqua aggiunta prima del periodico ricambio totale.





piscina Trimmtreff Viktoria di Saarbrücken (D)

Non si sente quasi più odore di cloro e l'aria ora é piacevole, sono quasi completamente sparite le infiammazioni agli occhi dei bagnanti. I batteri sono spariti, per cui il cloro aggiunto é stato ridotto a soli 0,3 mg/l.
I filtri vengono impiegati con consumi da ricambio inferiori al 50%, con intervalli di riflusso più lunghi e conseguenti risparmi nei costi di acqua, energia, prodotti chimici.





Dr. Horst Felsch
nel Dicembre 1994 ha svolto una perizia sulla corrosione nell'impianto di riscaldamento a pavimento di un albergo (200 posti letto) in Tirolo (A)


L'analisi batteriologica aveva dato 2.500 UFC/ml di batteri aerobi e oltre 100.000 UFC di anaerobi, in presenza di un PH 10 e temperatura massima di 52° C. nel circuito. L'acqua era classificabile come lurida.
Gli additivi anticorrosivi erano inefficaci perché i batteri li assimilavano, formando composti metabolici che aumentavano la ruggine.
Dopo due settimane dall'installazione di un energizzatore, si è accertato un miglioramento per la diminuita presenza batterica. Al microscopio si vedevano meno colonie madri e più colonie "pin points".
Dopo quattro settimane tutte le colonie madri erano sparite ed era aumentato il numero di pin points.
Dopo sei settimane l'acqua era priva di batteri. Era evidente che i pin points erano il prodotto di una disgregazione progressiva delle colonie madri. Del resto l'analisi del carbonio organico assimilabile (COA) lo indicava in continua diminuzione e quindi vi era in atto una riduzione di sostanza nutritiva utilizzabile dai batteri.
I batteri nei pin points erano meno resistenti alle escursioni termiche, più vulnerabili dai disinfettanti.





Friedrich Maurer
proprietario di un albergo a Gleisdorf (8200 A), Laudersdorf 3


Prima nella piscina usava molto cloro e sostanze acide, ora ne usa solo il 50%.
Prima in cucina l'acqua a 55° C non sgrassava bene le stoviglie, ora, col termostato regolato a 48°, dà ottimi risultati. In lavanderia si é visto che basta il 50% di detersivo rispetto a prima, così come con la lava stoviglie in cucina.





Thomas Graber
sindaco di Bad-Fischau-Brunn (30 km da Vienna)


Dal 1994, dopo le esperienze fatte in casa sua, sta promuovendo l'impiego di rivitalizzatori/energizzatori su tutto il territorio amministrato.





Gabi Banitsch
gestore di una stazione di servizio per auto
Kartner strasse, 22 - 8820 Neumarkt - Stiria (A)


Dopo l'installazione di un energizzatore ha constatato che nell'impianto di lavaggio a spazzole "Christ" ha potuto ridurre del 40% il consumo di detersivo, non è più necessaria prepulizia con sgrassanti e si è ridotto del 20% il consumo di essiccante. Per pulire l'interno dei vetri delle auto, anche molto sporchi (nicotina), basta la sola acqua fredda (calda d'inverno).





Luma-Fach Institut für Naturheilkunde
8990 Bad Aussee (A)


16 febbraio: analisi effettuata dal tecnico Sig. Chlodwig Haslebner su un centinaio di probandi umani (uomini e donne) col metodo del Dr. Voll delle misure di biorisonanza sui meridiani (punti di riflessologia) dopo l'assunzione di 3 bicchieri di acqua a testa: prima distillata, poi di rubinetto energizzata con l'applicazione di un rivitalizzatore/energizzatore (modello E-Strim/A).
Le due strisce di test sono state effettuate a circa tre ore di distanza ed è stato ricavato il valore medio di reazione del sistema degli organi (espresso in %, rispetto a un valore standard di base di funzionamento equiparato convenzionalmente a +/- 1) a fronte delle due differenti sollecitazioni energetiche. Con la sequenza di cui sopra, vengono dati i valori per ogni organo.
Il segno meno, indica un malfunzionamento dovuto alla sottrazione di energia interna da parte dell'acqua distillata.

intestino tenue +21 +24 cuore +11 +42
ghiandole sist. endocrino +8 +10 parenchima (org./tess.) -71 +15
sistema immunitario +13 +41 vasi app. circolatorio -5 +22
sistema nervoso / psiche +21 +49 intestino crasso +3 +9
polmoni / bronchi +7 +43 sistema linfatico -41 +85
vescica +3 +52 reni +6 +55
colecisti -3 +26 muscoli / adipe degenerat. -7 +45
pelle +10 +26 tessuto connettivo +10 +47
stomaco +22 +51 articolazioni +9 +22
fegato +10 +25 milza / pancreas +9 +59


E' interessante notare che, malgrado la carenza di energia, la distillata riesce comunque a dare uno stimolo ad alcuni organi, soprattutto al sistema nervoso grazie all'effetto psicologico di benessere che deriva dall'atto del bere.
Si vede che l'apporto di energia stimola il funzionamento degli organi: l'acqua energizzata, anche con la sua maggiore conducibilità elettrica, potenzia fortemente la trasmissione dei comandi bio-elettrici agli organi, che reagiscono di conseguenza.
In particolare é notevole l'effetto sul sistema linfatico con maggior linfodrenaggio, diuresi e minor ritenzione idrica nei tessuti. Questo sistema presiede al ricambio ed é fondamentale per il mantenimento della buona salute.
Valori bassi di incremento per entrambe le serie, indicano l'incidenza sulla media di valori base molto bassi per stati patologici di parte dei probandi. E' sembrata più corretta questa procedura al fine dì ricavare valori statistici attendibili per un uso di massa dei vitalizzatori.
Un successivo test con acqua di rubinetto non energizzata, ha dato valori intermedi fra queste due serie, ma molto più vicini ai primi.





Casa automobilistica BMW
filiale di Stayer (A)


Ha installato energizzatori sui circuiti di raffreddamento per contrastare la proliferazione batterica e le incrostazioni: i risultati sono stati soddisfacenti.





Johann Feldinger
pratica agricoltura biologica, Salisburgo (A)


Produce principalmente crescione (Kresse), ed ha notato che con l'acqua energizzata germoglia e cresce più rapidamente. In inverno é pronto al raccolto in 6-7 giorni contro i 10 di prima, é più resistente all'appassimento, ha un colore più scuro ed é più saporito. Ovviamente si vende molto meglio. La qualità é stata analizzata dall'ente per l'alimentazione, la agricoltura e lo sviluppo regionale dell'Assia-Kassel (D) tramite il perito Fritz M. Balzer, e l'altissimo livello qualitativo certificato per il "Feldinger's Hausgartl Kresse".
Sulle foglie del cavolo rapa l'acqua aderisce invece di colare via e il prodotto é scuro e di bell'aspetto. Sono cambiati i rapporti di umidità all'interno della serra: si respira e si sta molto meglio.
In casa, l'installazione di un energizzatore ha portato notevoli cambiamenti: prima l'acqua era molto corrosiva tanto che Feldinger aveva un'allergia che si manifestava dopo il bagno, mentre in altre acque (ad esempio in vacanza) non gli succedeva. Dopo la rivitalizzazione non ha più avuto quegli effetti sulla pelle.
Subito dopo il montaggio, dai rubinetti era uscita acqua rossa di ruggine finché, in poco tempo, tutte le incrostazioni si erano staccate.
La moglie ha potuto ridurre del 50% la quantità di detersivo in tutti i lavaggi.





Joseph Glockner
agricoltore a Rüstli (CH)


Dopo l'installazione di un rivitalizzatore, ha notato che ora anche in stalla le sue vacche bevono moltissima acqua, come di solito fanno solo al pascolo, bevendo al torrente, e la produzione di latte è aumentata anche nella cattiva stagione e la qualità è migliorata.





Rudy Schumacher
fornaio a Werli (D)


Ha notato che con l'acqua energizzata il pane ha una maggior resa in volume nella lievitazione, è molto più gustoso e digeribile e si conserva meglio, e grazie all'effetto "passa parola" fra i suoi clienti, il suo fatturato è quasi raddoppiato in un anno.





Christian Steinbach
studioso di nevi e ghiacciai, ritenuto uno dei più grandi esperti al mondo sulla conservazione dei ghiacciai e nella preparazione di piste sciistiche. E' stato incaricato ufficiale per la preparazione di piste di Coppa del Mondo di sci


Dal novembre 1999 ha avviato la sperimentazione dei sistemi di energizzazione (Bio Cristal) applicati al tubo di afflusso dell'acqua agli iniettori/nebulizzatori "spara neve" per l'innevamento artificiale.
Si è constatato che il manto nevoso così realizzato ha consentito una straordinaria tenuta e durata, quasi pari a quelle della neve naturale, che ha permesso un ottimo finale di stagione di Coppa a Sierra Nevada.
Delle prove di risanamento del ghiacciaio di Stubai (Tirolo - A), Steinbach dice: "L'energizzatore mi è stato consigliato nel settembre 1999.
Ho sempre lavorato per il miglioramento della mia tecnologia e per questo ho voluto provarlo subito: ai primi test sono rimasto talmente sbalordito dai risultati, che ho voluto sperimentarlo sul ghiacciaio di Stubai.
Ho fatto due iniezioni (in fori di carotaggio): una con acqua energizzata (con BC x tubi da 3,5" ) ed una, come controprova, con la stessa acqua non trattata. La consistenza del manto era di neve compressa.
Poco dopo nella zona di introduzione dell'acqua energizzata, la temperatura risultava inferiore di 5°C. rispetto all'altra! Una differenza di temperatura fra 0,2 e 0,3°C. è sufficiente a determinare o no lo scioglimento del ghiaccio !!!
In una zona di 5.000 mq. trattata con acqua energizzata, si è liberata energia pari a 17.500.000 chilocalorie, fino a una profondità di 70 cm.
Le informazioni trasmesse all'acqua (frequenze irradiate dalla struttura dell'energizzatore che hanno messo in risonanza le riordinate formazioni liquido/cristalline) si sono evidentemente espanse al resto del ghiacciaio, tanto che in estate il ghiaccio non diventa più nero in superficie e, anzi, tende ad essere bianco, come per neve fresca.
La superficie bianca riflette i raggi infrarossi e così viene meno riscaldata. Si riesce quindi a fermare la riduzione del ghiacciaio e possibilmente persino a ricostituirlo.
Il risultato di questo progetto pilota potrebbe avere ripercussioni mondiali, sia per la cura di altri ghiacciai che per numerosissimi altri problemi ambientali".





Istituto di Agricoltura sperimentale
Eisenstadt (A)


Test condotti nell'arco di un anno, sia su terreno aperto che in serra, su colture uguali ma innaffiate parte con acqua di acquedotto e parte con la stessa energizzata, si è visto che le colture trattate con acqua energizzata hanno dato una resa di raccolto superiore di circa il 12%.
Questi vegetali, inoltre, hanno mostrato una crescita più rapida, una maggiore resistenza a parassiti e malattie (tanto che, nel loro caso, il ricorso a pesticidi è stato molto inferiore) e la qualità del loro prodotto raccolto si è rivelata decisamente migliore.

TRATTAMENTO ACQUA


aggiornato:

novembre 2006