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L'ARIA CHE RESPIRIAMO

Nell'aria di casa e ufficio sono presenti:
  • ossidi di carbonio, azoto, zolfo, idrocarburi, ecc. (da combustione carburanti)
  • polveri (> 2 micron), PM 10 (particolato < 2 m) (da traffico e usura materiali)
  • batteri, virus, funghi, muffe, spore (da presenze umane, animali, sistemi di condizionamento e ventilazione, ecc.)
  • ioni positivi (cationi)
  • cariche elettrostatiche (da forti venti, traffico, computer, TV, condizionatori, riscaldamento, materiali sintetici, mobili con componenti metallici ferrosi)
  • pollini
Gli ioni positivi legati alle molecole di azoto (80% dell'aria) rallentano la caduta al suolo di polveri e altre particelle sospese, che cosi respiriamo.
C'è un calo di massa delle difese e, specie nelle ultime generazioni, sono aumentate le reazioni allergiche con crisi notturne e una peggior qualità del sonno con minor recupero di energia.
Polveri e vapori inglobano gli inquinanti gassosi, con maggiore azione tossica contro i polmoni.
Attraverso le mucose delle vie respiratorie, l'assorbimento di sostanze volatili è molto più veloce che nell'assunzione per ingestione.
A proposito del particolato, si ricordi che contiene anche piombo, mercurio, amianto e asbesto: il 33% si deposita nei polmoni e metà di questo, fra le 48 e le 72 ore, viene trasferito nel sangue e da lì in tutti gli organi.
L'aria inquinata riduce le difese immunologiche per cui aumentano asma e varie allergie, malattie cardiache e respiratorie, il sangue tende ad essere più viscoso e acido e i globuli rossi a "impilarsi" (come in tutti gli stati di stress); si riducono capacità di lavoro intellettuale e concentrazione, fertilità sessuale (soprattutto maschile: minor produzione di spermatozoi) e può essere danneggiato il DNA delle cellule riproduttive con predisposizioni allergiche ereditabili.


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aggiornato:

novembre 2002