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ANIONIZZAZIONE ARTIFICIALE
Si può ottenere con apparecchi elettrici (con tarature accuratissime) che trasformano la corrente alternata in continua,
le elevano il voltaggio, la stabilizzano e, attraverso circuiti elettronici, la portano all'emissione di ioni negativi.
Negli apparecchi di qualità superiore non si creano archi voltaici e processi di ossidazione che sono alla base della produzione di ozono (con effetto intossicante) negli ionizzatori meno costosi. Inoltre, l'uso di diffusori elettronici in fibra di carbonio invece che quello di elementi a spillo in acciaio inox, garantisce, come in natura, il passaggio di quasi sole cariche negative. Con gamme di tensione basse e tecniche particolari si possono riprodurre anche degli "small ions" coi relativi vantaggi (dopo un accurato filtraggio): riequilibrio della carica spaziale, recupero di qualità energetica dell'ossigeno (che non viene mutato in ozono), assenza di ricaduta dello sporco intorno all'apparecchio. Un'anionizzazione di questa qualità garantisce molti benefici, preservando benessere e salute, limitando la formazione di polvere e inquinanti, eliminando odori sgradevoli (di origine organica, fumo, ecc.) e in special modo:
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aggiornato: novembre 2002 |
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