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GEOPROTEX GUM - Protezione contro tutte le radianze naturali e artificiali


Quadrotti da 50x50 cm di una speciale gomma, caricata con l'acceleratore di particelle al plasma. A differenza delle attuali stuoie multistrati con apporti liquidi processati dall'acceleratore e nelle quali le parti metalliche possono venire ossidate dal contatto con l'acqua, con danni per il funzionamento, questi nuovi supporti ricevono esattamente lo stesso trattamento ma non sono deteriorabili se posti a contatto con l'acqua.

Inoltre possono essere usati per pavimentazione o rivestimento di pareti, semplicemente accostandoli e incollandoli (dagli eventuali interstizi fra di loro può passare una quantità di radianze assolutamente trascurabile).
GEOPROTEX GUM


Possono essere ritagliati in tante piccole unità (anche da cm 10x10) per usi speciali o adattamento a superfici di forma non squadrata, senza che ci siano perdite di efficacia.

Il limite delle dimensioni dipende dalla capacità di informazione di questo tipo di materiale da parte dell'acceleratore, e pertanto questo è il modulo più grande che può attualmente essere prodotto.
Inoltre, la relativa rigidità del supporto non permette la stessa adattabilità delle altre stuoie.

Attualmente la "bolla" protettiva al di sopra di un quadrotto (così come di una stuoia singola) è di circa 2 metri.

Onde WI-FI: la diffusione di antenne trasmittenti e rice-trasmittenti (oltre ovviamente di apparecchi riceventi) impostate su questa tecnologia di trasmissione delle informazioni, sta facendo aumentare in modo esponenziale la loro quantità sia all'esterno che all'interno di edifici, con rischi crescenti per la salute.
Stuoie e quadrotti sono protetti contro il passaggio di tali onde (nel senso che queste cambiano spin rotatorio) se posizionati perpendicolarmente ad esse: perciò dovrebbero essere posti sulle pareti (in certi casi anche soffitti) nel caso di arrivo di onde attraverso i muri.
Grazie al cambio di rotazione le persone ottengono anche da queste onde una riduzione del disturbo da campo e.m.
Naturalmente lo specchio delle finestre non sarebbe protetto.

C'è però una soluzione molto meno costosa: se negli ambienti da proteggere c'è emissione di raggi gamma dal sottosuolo (difficile che non ci sia, dato che mediamente ci sono 3 emissioni, fasci sottilissimi, per metro quadro) e dato che tali raggi vengono deflessi e praticamente "spalmati" tutto intorno ai bordi di stuoie e quadrotti, formando un vettore perimetrale continuo di energia ascendente, succede un fatto paradossale: questa cortina di energia converte, al passaggio, lo spin dei raggi wi-fi (come avviene per le micro-onde trattate dal convertitore per telefoni cellulari), e quindi i raggi gamma deflessi diventano una protezione!!! Basta porre a pavimento una fila di quadrotti lungo tutti i muri perimetrali della casa...

Dimensioni:
moduli quadrati da 50x50 cm, spessore 3 mm
peso: circa 1 Kg.
schema protezione


TRATTAMENTO CAMPI ELETTROMAGNETICI

aggiornato

luglio 2009