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ENERGIA E ORGANISMI VIVENTI


Ogni particella, anche minima, di materia emette energia sotto forma di onde elettromagnetiche e tutte le emissioni dei componenti di uno stesso organismo sono in fase tra di loro, cioè oscillano e ruotano allo stesso modo in un insieme coerente, un campo di energia compatto (salvo poche onde secondarie che non lo danneggiano).

Se si incontrano due campi di energia non in fase tra loro, i relativi organismi sono colpiti da una perturbazione, uno "stress" più o meno pesante a seconda della forza dei campi e delle loro differenze vibrazionali.

Per analogia, si può pensare a cosa succede se un ingranaggio che ruota in un modo, viene in contatto con un altro che ruota in senso opposto.
Possiamo infatti essere colpiti da onde geo-magnetiche (reti di Hartmann e Curry); radianze (raggi Gamma, Alfa, Beta) generate da falde acquifere in scorrimento, micro faglie del sottosuolo, scorie radioattive, particelle del gas Radon, particolari stati dei terreno con argille e rocce, caverne sotto terra; campi elettrostatici dovuti a giacimenti metallici (anche artificiali come le autorimesse), tubature e reti elettro saldate sotto pavimento, ferri del cemento armato, strutture metalliche di letti e materassi; campi e onde elettromagnetiche derivate da cavi elettrici sotto pavimento.
schema rilevamenti geobiologici

Il nostro organismo, col tempo, entra in risonanza permanente con queste "informazioni" negative e lo stress continuo porta a patologie nei punti più deboli, predisposti.

In particolare, gli organismi viventi (animali, vegetali, ma anche lieviti e simili) sono sensibili alla qualità dell'energia che incontrano, tanto da esserne potenziati o resi più deboli: le energie omogenee si assommano, sono sinergiche.

Non si deve dimenticare che anche derrate alimentari, prodotti erboristico/medicinali, ecc. sono organismi viventi, e perciò si deve badare che non siano soggetti a energie negative nelle colture, nei laboratori di trasformazione, nei magazzini per non compromettere il loro apporto energetico positivo.
Inoltre, si potrebbe dire che, come per la legge dei vasi comunicanti, la maggiore potenza di emissione di energia consente un'espansione a spese di una minore.

E' un fatto che il corpo umano è pieno di microbi, potenzialmente patogeni, e che non si ammala se il suo livello energetico interno è molto elevato e impedisce gli effetti dell'espansione di energia di questi. In natura abbiamo esempi simili, dove ci sono acque dotate di grande energia (es.: Lourdes, Gange) nelle quali, malgrado una forte presenza batterica, nessuno contrae mai malattie.

Quando siamo sani, emettiamo energia con frequenze comprese in un certo "spettro" (da 6.200 a 7.000 Angstrom, lo stesso "range" frequenziale dei colori dall'arancio al rosso).
Ogni tipo di malattia ci fa emettere frequenze specifiche diverse.

Non è detto che un campo di energia deva essere completamente negativo: per lo più i campi comprendono più onde elettromagnetiche, e può succedere che alcune abbiano caratteristiche negative per un organismo che le incontri, pur all'interno di un campo sostanzialmente non dannoso.
Per analogia, pensiamo a un campo di energia sonora nel quale esistono le armoniche, onde secondarie che possono portare a dissonanze sgradevoli per l'ascoltatore.

Il problema è quindi come proteggersi da queste onde, posto che non si può eliminare un intero campo di energia che serve al funzionamento di apparecchi o il magnetismo terrestre ed analoghe radianze.
La soluzione consiste nell' annullamento selettivo delle onde potenzialmente patogene o nella loro ripolarizzazione, conversione vibrazionale: questo può essere fatto da strumenti capaci di emettere in risonanza onde uguali ma in opposizione di fase, oppure onde ripolarizzanti.


TRATTAMENTO CAMPI ELETTROMAGNETICI


aggiornato:

maggio 2007