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HD - HARTMANN (& CURRY) DETECTOR
rilevatore dei "nodi" dei campi geomagnetici (reti di Hartmann e di Curry)
L'intensità non è uniforme perchè è influenzata da condizioni locali (natura del sottosuolo, posizione geografica, altitudine, eventuale presenza di falde acquifere sotterranee in scorrimento e altre fonti di energia, influenze esterne come fasi lunari ed attività solare). Misure, forma e andamento delle maglie sono spesso influenzate dalla spinta di questi altri vettori di energia. E' perciò importante evitare di stare a lungo in corrispondenza di una forte concentrazione di magnetismo (soprattutto se soggetta a forte e continua variabilità di intensità). Quindi va esaminata la situazione del punto dove dormiamo o abbiamo una postazione fissa di lavoro, e si deve evitare di stare sulla verticale dei "nodi". Oppure si devono mettere protezioni per non essere raggiunti dalle loro emanazioni energetiche. HD: per il semplice rilevamento della posizione dei "nodi" questo strumento è molto efficace. Si comporta come un galvanometro. Tenendo le due estremità tra il polpastrello di un dito di una mano e quello di un dito dell'altra (vedi figura), si sfrutta la differenza di potenziale elettrico tra le due mani che crea un flusso elettrico lungo la serpentina dello strumento e lo focalizza sulla punta: quando (camminando molto lentamente e tenendo lo strumento ben bilanciato) incontriamo un "nodo" geomagnetico, il suo flusso contrasta il nostro facendo ruotare l'"ago" dell'HD di circa 90° nel caso di nodo di Hartmann, di circa 45° nel caso di nodo di Curry. La rotazione è più o meno forte a seconda dell'intensità del nodo e della carica energetica della persona che lo usa (carica che può variare molto e spesso, anche nella stessa giornata: in certi momenti può essere troppo bassa per poter dar luogo all'interazione e far ruotare lo strumento). HD è fatto con una particolare lega di ottone, ricondizionata con un trattamento termico per ottenere la massima conduttività, piegato a mano, levigato accuratamente e ricoperto da uno strato protettivo vetrificante. Durante i rilevamenti, tenere le due estremità allineate lungo la verticale per non sbilanciarlo (ma il nostro cervello, in poco tempo, trova il punto di equilibrio e "dice" alle mani come devono stare). Evitare di premerlo con forza fra le due dita. Individuato un nodo, fare alcune contro-prove ripassandoci sopra da varie direzioni. Cercare gli altri tenendo conto di orientamento e distanze dal primo. Può succedere che un computer o un televisore o altri apparati elettrici, anche spenti (ma connessi), influenzino il detector (se passato molto vicino, sopra e intorno) con il loro campo magnetico. I Cinesi, già alcuni millenni fa, conoscevano questi accumuli di magnetismo che erano in grado di rilevare, e li chiamavano "porte dei demoni". E' nota, del resto, l'esistenza di case "maledette" in cui gente diversa in tempi diversi sta male ed ha seri guai in misura superiore alla media: dove sono stati fatti rilievi si è scoperto che si era in presenza di forti fonti naturali di queste energie. |
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aggiornato: luglio 2006 |
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