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DINAMOMETRO CON CELLA DI CARICO


Rileva con estrema precisione i valori della compressione applicata al terminale (che si comporta come il piatto di una bilancia digitale) ed è quindi ottimo per evidenziare i risultati anche dei test chinesiologici sia su mano/braccio che su gamba.
E' derivato (con dimensionamento/taratura a misura d'uomo) dagli strumenti in uso anche alle case automobilistiche per i test sulla tenuta dei freni.
In questa versione, il limite di peso è di 400 Kg. Nei test chinesiologici, il valore medio riscontrato è di 20 Kg.

Dinamometro con cella di carico

Test chinesiologico

Il test chinesiologico di più certa risposta è quello applicato sul dorso della mano, tenuta in verticale rispetto all'asse del braccio ben teso.
La persona esaminata non deve piegare il gomito e l'operatore ne sorregge il braccio appoggiandolo, in corrispondenza del polso, alla sua mano libera (chiusa a pugno o aperta di costa, con "forcella" pollice/indice).
Il terminale è applicato sul dorso della mano (NON SULLE DITA) e la trazione esercitata sulla mano per abbatterla deve essere progressiva, senza strappi.

posizioni corrette per il test
Posizioni corrette per il test

Questo modello è collegabile a PC per il trattamento dei dati e/o la loro proiezione su schermo in conferenze.

I test chinesiologici consistono nella valutazione della resistenza di mani, dita, braccia, gambe a un sollecitazione applicata dall'operatore alla persona sotto esame, la quale deve opporsi il più possibile allo sforzo che subisce, per mantenere la sua posizione di partenza: per esempio (come si vede nelle foto), cercando di non lasciare abbattere la mano su cui l'operatore esercita la trazione.
Per mettere in funzione i muscoli preposti a un movimento, il nostro cervello invia segnali bio-elettrici attraverso il nostro organismo fino al punto che vogliamo attivare: sono onde elettro-magnetiche, campo di energia con relativa rotazione/oscillazione a livello atomico, che lo caratterizza.

Se il test viene fatto in corrispondenza di una fonte di energia con sua rotazione/oscillazione diversa e contrastante rispetto a quella del campo di energia della persona sotto esame, si verifica un conflitto di energia (così come si verifica un conflitto meccanico fra due ingranaggi non sincroni e con rotazione opposta quando si incontrano: la classica "grattata" del cambio marce delle automobili).
Di conseguenza, gli impulsi dal cervello ai muscoli vengono ostacolati, la loro energia diminuita e la reazione di resistenza dei muscoli è inferiore, in proporzione all'intensità del campo che entra in contrasto, e questo fatto è misurabile.

Fonti di energia non "in fase" con noi e perciò negative sono i campi elettromagnetici artificiali (da impianti e apparecchi elettrici, telefoni cellulari, elettrodotti, antenne e ripetitori, ecc.) e quelli naturali, le radianze da terra (da reti geomagnetiche, falde acquifere sotterranee in scorrimento, ecc.: soprattutto qualunque fonte di raggi gamma ionizzanti).
Queste radianze sono anche dette geo-patogene, in quanto l'esposizione prolungata ad esse indebolisce le funzioni fisiologiche fino al punto di provocare patologie.

Vanno aggiunti quei cibi e medicinali per i quali abbiamo sviluppato intolleranza, sempre a motivo della loro energia non in fase con la nostra: basta il semplice contatto con essi perché la loro energia interferisca con la nostra, indebolendoci: anche questo appare nei test chinesiologici.


Dettagli del test

Test chinesiologico sulla mano tenuta in verticale rispetto al braccio teso (senza piegare il gomito), con o senza dinamometro.

Questo test si è dimostrato di più sicura risposta rispetto ad altri su mano, dita, braccio, perché fa intervenire una maggiore quantità di muscoli e tendini.
L'operatore deve solo sostenere con la sua mano libera chiusa a pugno o aperta di taglio (con forcella pollice/indice) il braccio della persona sotto esame, in corrispondenza del polso. Con la mano che effettua il test appoggiata sul dorso della mano (NON SULLE DITA) del probando, applica una forza di trazione verso di sé (progressiva, senza strappi) cercando di abbatterla. Il probando deve impegnare tutta la sua forza per resistere.
Nel test specifico del controllo dell'eventuale presenza di raggi gamma irradiati da terra in corrispondenza del letto del probando, si procede in questo modo:

Test senza stuoia Geoprotex – si fa sdraiare il probando sulla sua postazione abituale e si fanno tre test, in posizione tutto a sinistra, in posizione centrale e in posizione tutto a destra per essere certi di farlo stare sulla eventuale radianza che potrebbe essere anche quasi puntiforme. Il probando deve tenere le dita della mano libera premute sul punto più vicino alla ghiandola tiroide (base del collo, lato carotide, sopra clavicola) o sull'apice della zona cardiaca, a lato dell'ascella. In entrambi i casi chiude il circuito con due zone che, in presenza di raggi gamma, sarebbero fortemente stressate e indebolirebbero la resistenza. In particolare, la tiroide, come si è visto nei test con foto agli infrarossi, entra in ipotermia.

Test con stuoia Geoprotex – si pone la stuoia sul letto e si fa sdraiare il probando, poi si effettua il test: normalmente si nota una reazione forte. Si chiede ora al probando di sporgere una gamba al di fuori della stuoia e si ripete il test: in presenza di raggi gamma la resistenza crolla, perché i raggi deflessi, anche se sparsi lungo tutto il perimetro della stuoia, sono ancora abbastanza forti da innescare l'indebolimento. Nell'uso quotidiano, però, non sarebbero abbastanza forti da innescare patologie, mentre, nel caso di patologie (causate da essi) in atto, l'eliminazione dello stress più forte favorirebbe la ripresa fisiologica.


RILEVAMENTI GEOBIOLOGICI


aggiornato:

maggio 2008