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IceWave (validato dal Ministero della Salute come Dispositivo Medico, coperto da brevetto mondiale) può dare un forte contributo al benessere psico-fisico grazie all'annullamento di dolori e infiammazioni, con effetti velocissimi, senza apporti chimici.

Validazione come Dispositivo Medico dal Ministero della Salute italiano

Attualmente viene presentato e provato anche in ospedali e cliniche (es. San Siro, gruppo San Donato, Istituto Besta di Milano, clinica San Carlo di Paderno Dugnano, Ospedale geriatrico universitario Santa Margherita di Pavia, ecc.) con notevoli risultati su medici e pazienti in corsia. In alcuni casi è risultato efficace più dei comuni analgesici. Ma non è un medicinale: può essere applicato da chiunque, seguendo le facili istruzioni (con mappe e protocolli illustrati dei punti di applicazione).

IceWave è composto da due dispositivi che lavorano in sinergia, BIANCO a carica elettrica positiva e MARRONE a carica negativa: opportunamente posizionati, attivano un flusso di bio-corrente che veicola le informazioni contenute, in risonanza, nella struttura di nano-cristalli di silicio di questi veri e propri microchip.

Le informazioni (onde elettromagnetiche), attraverso punti e meridiani di agopuntura, raggiungono i recettori nervosi e li stimolano alle azioni volute.

Oltre ad abbattere i dolori, vengono abbattute anche le infiammazioni, come si può vedere dalla termografia, parte di una lunga serie di analoghe documentazioni: entro 5 minuti dall'applicazione dei dispositivi, si ottiene il risultato che si vede a lato.
Termografia
Termografie che dimostrano l'efficacia di IceWave nel trattamento delle infiammazioni.
(Click per ingrandire)

Applicazioni con il 'metodo dell'orologio'

La conseguenza è che si può subito "lavorare" sulla parte disinfiammata. Conseguenza dei due effetti congiunti è che il corpo abbandona le "posture antalgiche", e le parti bloccate riprendono mobilità.

Zone del corpo soggette a dolori e infiammazioni nella maggior parte dei casi

Con l'esperienza, si riduce la quantità di tentativi da fare, intuendo qual è la via giusta.
Alla persona sulla quale vengono applicati i dispositivi, si deve chiedere ad ogni cambio di posizionamento di valutare la attenuazione del dolore in una scala da 10 (massima intensità iniziale) a zero, per capire se si sta procedendo verso il risultato ottimale.
Altro fattore che viene subito evidenziato è l'abbandono parziale o totale della postura antalgica col conseguente ripristino di movimento delle parti bloccate.
Si deve mantenere ogni nuovo posizionamento per una quindicina di secondi, per dare tempo all'organismo sotto test di dare una risposta.

Applicazioni specialistiche

Una cosa che capita spesso è che il dolore più evidente è in realtà un dolore riflesso che durante i tentativi si sposta fino ad arrivare alla vera fonte su cui lavorare.
La cosa sbalorditiva è la velocità di risposta dell'organismo.
Vi sono altri protocolli illustrati specifici per altre patologie: la sperimentazione è in continuo sviluppo.
Visti i risultati fin qui raggiunti, si prevede che questo metodo possa sostituire gli analgesici chimici.

TESTIMONIANZE

"È da oltre 5 anni che prendo 15 antidolorifici molto forti ogni giorno per una patologia delle ossa a livello dell'anca sinistra. Grazie ad IceWave ho riacquistato la gioia di vivere. Non permetterò più che il dolore mi controlli la vita.
Ero di nuovo a spasso in bicicletta, cosa che non riuscivo a fare da anni, ed ho pulito la casa da cima a fondo. Racconterò di questa società e di IceWave a tutti quelli che vorranno ascoltarmi."


Dave S.


"Oggi dovevo andare al torneo di golf di beneficenza NFL Celebrity. Preparandomi, mi sono procurato uno stiramento ad un muscolo intercostale dal quale ho avuto uno spasmo alla schiena che mi ha letteralmente mozzato il fiato. A quel punto, ero sicuro che non avrei potuto partecipare al torneo di golf e forse neanche alzarmi dal pavimento. Ho applicato un cerotto bianco sullo sterno e due nella zona del torace sinistro, sulla schiena, dopodiché sono tornato a stendermi sul pavimento per circa 4 minuti.
Il dolore era già calato in modo notevole e, trascorsi i successivi 20 minuti, ero del tutto mobile, per cui sono andato al torneo. Ma la parte migliore deve ancora venire. Non solo ho giocato senza dolori per tutto il torneo, ma ho perfino vinto il premio per la buca con il colpo più lungo! Se non avessi usato i cerotti, so per certo che non avrei potuto giocare. Questo tipo di lesione di solito impiega 2 settimane per guarire, lo so in quanto mi era già capitato. Accidenti! Grazie LifeWave!!!!!!."


Joe P., Alumnum NFL



LIFEWAVE


aggiornato:

marzo 2010