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GYMNOCULAR - ALTRE INFORMAZIONI


Carenze alimentari, sviluppo incompleto di alcune abilità percettive e loro mancato coordinamento con altri sensi, stress e problemi psicologici, tensioni muscolari e disturbi articolari di collo e schiena, una prolungata attività visiva scorretta possono portare a disturbi di vario genere, fra cui l'inefficienza visiva.
L'uso di lenti graduate è come l'uso delle medicine nelle malattie: cerca di risolvere un problema in breve tempo.

Ma se non si rimuovono le cause ci sarà un progressivo peggioramento, con la necessità di lenti sempre più forti: il fatto è che l'occhio, se non è stimolato in modo naturale, tenderà a "lavorare" sempre meno, perdendo agilità muscolare ed elasticità dei suoi componenti nella messa a fuoco.
Un problema è costituito da raggi di luce non riflessi dall'oggetto che si vuole vedere, che "invadono" l'occhio, disturbando la messa a fuoco: si migliora molto la visione (e si affatica meno l'occhio) impedendo il loro ingresso. (Gli esquimesi usavano lamine di avorio con una fessura orizzontale, come occhiali da sole: passava poca luce, non si era accecati dal riverbero luminoso di ghiaccio e neve, si vedeva nitidamente l'oggetto osservato). I fori stenopeici utilizzano questo principio in modo efficace.

Gli occhiali a fori stenopeici sono oggetto di sperimentazione da parte della scuola di posturologia francese riguardo gli effetti che possono avere sulla postura.

Il sistema si adatta a qualunque tipo di difetto visivo.




La rapidità e precisione di messa a fuoco, incidono sulla capacità di avere movimenti coordinati e sulla prontezza dei riflessi: le lenti permettono sì una visione più nitida, ma è molto meglio cercare di ridare all'occhio la sua elasticità (e reattività).
Le immagini delle cose sono formate da raggi di luce riflessa che entrano dalla pupilla e vengono proiettati sulla retina grazie al lavoro della "lente" cristallino (lente ad assetto variabile) che concentra i raggi su di essa in un punto detto "fovea" collegato al nervo ottico e da questo al cervello.
I segnali luminosi (onde elettromagnetiche) vengono decodificati e vanno a ricomporre le immagini che il cervello percepisce (è importante lo stato di questo e dell'intero organismo, oltre a quello dell'occhio).
La visione delle cose non è solo un fatto meccanico, non è invariabile: nei dettagli è soggettiva (i colori, per esempio), anche se è vero che in linea di massima è mediamente univoca (nessuno scambia una mela per un limone... almeno da vicino).
Vanno tenuti presenti fatti come le posture, i postumi di traumi, affezioni come osteopatie e diabete, stati di alterazione anche temporanea (da abuso di alcolici e stupefacenti o da forti emozioni), ecc. che incidono sulla vista.
Il lavoro per migliorare è a 360°.
La medicina "alternativa" si fonda sulla ricerca delle cause, che si devono rimuovere o impedire, per risolvere (o meglio, prevenire) le conseguenze, ossia le patologie, di cui vediamo i sintomi (per esempio la febbre o anche il malfunzionamento di organi).

I micro-movimenti che gli occhi fanno per guardare attraverso i fori, vanno a riattivare e coordinare i muscoli connessi: avvengono naturalmente, in modo fluido, senza sforzo. In pratica, piccole parti dell'oggetto osservato sono coperte dalle parti non forate dell'occhiale, e noi muoviamo la testa e gli occhi per analizzarle e ricavare la visione di insieme: tenere lo sguardo fisso per sforzarsi di mettere a fuoco tutti i particolari nello stesso tempo, porta solo ad affaticarsi. Ci sono tecniche antiche dell'utilizzo della vista: per esempio quella dei "pellerossa" che, per vedere particolari (uomini e animali) inseriti in ampi spazi, facevano oscillare lentamente la testa dalla destra alla sinistra e viceversa, rilevando le minime variazioni di scenario dovute a soggetti anche in lento movimento; tecniche yoga, cinesi, ecc.

Si consiglia di usare gli stenopeici solo con una forte illuminazione sui campi d'azione, e SEMPRE davanti a TV, PC e schermi di cinema.
Abituarsi gradualmente all'uso, tenerli bene aderenti, non usarli se si cammina su terreni accidentati o dove ci vuole largo raggio visuale.



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aggiornato:

luglio 2004