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SALE DELL'HIMALAYA
L'organismo umano richiede sale da circa 0,2 a 5 grammi al giorno. I reni riescono ad eliminare il surplus fino a un massimo di circa 7 grammi.
La carenza e l'eccesso portano a un malfunzionamento degli organi (per esempio il cuore: possibilità di infarti).
In Europa (stati industrializzati) il consumo (indotto anche dal contenuto di alimenti conservati) è fra 12 e 20 grammi al giorno (e, per lo più, è sale raffinato). Anche se migliore di quello raffinato, il sale marino integrale conserva tracce di inquinanti (come presenza chimica/ionica o in risonanza, anche in assenza di materia fonte). Si dovrebbe usare acqua di mare prelevata in punti incontaminati.
PERCHE' IL SALE DELL'HIMALAYA? Un sale che viene da lontano Non solo è un sale marino integrale ed è privo di sostanze inquinanti e delle loro risonanze (si è formato molti milioni di anni fa!), ma le pressioni immense a cui è stato sottoposto (simili a quelle che in composti di carbonio hanno formato i diamanti!) hanno anche mutato la sua struttura, inglobando gli oligoelementi in un assieme stabile ed equilibrato che, per ingestione e contatto, ci trasmette la sua energia vitale e perfettamente assimilabile. ![]() Campioni di sale a 100 ingrandimenti: A) sale da cucina, B) sale marino, C) sale cristallino
Si vede che il sale raffinato non ha le informazioni cristallizzanti degli altri elementi naturali, nel sale marino ci sono ma discontinue, nel sale dell'Himalaya sono molto abbondanti e compatte, segno di massima energia ed equilibrio (analogamente a quel che avviene nella cristallizzazione dell'acqua energizzata). Il sale è un elettrolita (come gli acidi e le basi) con legami di tipo elettrostatico, dovuti cioè all'attrazione di ioni di carica opposta (Sodio Na+ catione, Cloro Cl- anione: questi fenomeni nascono da cessioni e da acquisizioni di elettroni fra gli atomi). Schema della dissociazione elettrolitica del sale Il movimento caotico degli ioni salini nell'acqua consente la conduzione di corrente elettrica ed è fondamentale per i processi bio-elettrici, quindi per la vita organica e in particolare per il funzionamento del cervello, cioè la possibilità di PENSARE (anche inconscia: funzionalità dell'organismo). Iodati, fluorurati, tiocianati, acidi clorici, polifenoli e sali metallici causano accelerazione della formazione di nitrosammine nello stomaco (reazione di competizione). Lo iodio è il più potente catalizzatore di questo processo, aumentandolo di 6 volte. In Giappone se ne fa grande uso (aggiunto al sale), e si registra il più alto tasso mondiale (25%) di tumori alla tiroide. In altri paesi diminuisce l'incidenza, in proporzione al minor consumo. Se gli elementi chimici sono presenti in forma naturale, sono invece metabolizzabili e non danno problemi (come avviene per le vitamine negli alimenti, in presenza di co-agenti naturali, invece che nella forma di sintesi). Analisi chimica del sale dell'Himalaya Abbondanza degli elementi chimici in natura Dannosi sono gli additivi dell'acqua: anidride carbonica (acqua frizzante), ozono, conservanti, trattamento UV.
UTILIZZO COME COADIUVANTE NELLE TERAPIE Uso di base, per via orale: ogni giorno, un cucchiaino di soluzione satura in un bicchiere di acqua energizzata, a digiuno, appena alzati. Durante il giorno, due cucchiaini diluiti in due litri d'acqua energizzata. Per chi fosse ipersensibile: si consiglia di regolarsi secondo le proprie reazioni, diminuendo opportunamente le quantità. Bambini piccoli (anche neonati): possono bastare poche gocce di soluzione aggiunte ai cibi. Nel nostro organismo le vibrazioni assorbite sono attive per circa 24 ore. Altre applicazioni terapeutiche
Foto, disegni e notizie sono state prese da ACQUA & SALE di Hendel e Ferreira - ediz. ina verlag - distrib. Macro Edizioni, e da
Enciclopedia della Scienza e della Tecnica - ediz. De Agostini.
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aggiornato: luglio 2004 |
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