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Un'alta qualità di vita incomincia da un sano riposo



Passiamo a letto da 6 a 8 ore ogni giorno (notte), cioè da un quarto a un terzo della nostra vita.
Allo stesso modo che scarpe non adatte ai nostri piedi, giorno dopo giorno, possono portare a deformazioni permanenti ai piedi, e a disturbi anche gravi alle gambe, alle anche, alla colonna vertebrale, così un letto non adatto, col passare del tempo, ci può danneggiare in molti modi.

E' necessario che:
  • La colonna vertebrale sia appoggiata in modo da conservare il proprio assetto naturale, senza piegature o appiattimenti innaturali (cause di risvegli con mal di schiena), anche nelle posture di fianco.
  • Le vertebre cervicali siano allineate e non formino angoli rispetto alla colonna vertebrale (e preferibilmente vengano tenute in uno stato di leggera trazione).
  • I piani di appoggio non tendano a rallentare la circolazione del sangue (effetto decubito) con conseguenti formicolii, dolenzie, crampi.
  • La pelle resti asciutta (malgrado traspirazione e sudorazione) per evitare "colpi di freddo" quando ci scopriamo durante il sonno (c'è sempre una notevole differenza di temperatura tra l'interno dei letto, 36-40 gradi, e l'aria della stanza). Fenomeni negativi che sono alla base di infiammazioni, contratture muscolari, reumatismi, "colpi della strega", artrosi.
  • I materiali del letto non consentano la proliferazione di batteri, parassiti (soprattutto acari), micosi.
    In un letto non sanitizzato ci sono, normalmente, due milioni di acari. E questi parassiti passeggiano e "pranzano" su di noi, ci infettano con le loro deiezioni provocando infiammazioni e reazioni allergiche. Inoltre, gli acari della scabbia scavano la nostra pelle per deporre le uova.
  • Non vi siano, nel letto, parti metalliche, in particolare ferrose, per impedire la formazione di campi elettrostatici e/o elettromagnetici permanenti che interferiscono col nostro metabolismo.
  • Il piano di appoggio tra collo e testa sia tale che, in ogni posizione (esclusa quella ventrale, molto dannosa e pertanto da evitare) non permetta la compressione di naso, bocca e globi oculari. Meglio quindi se, per forma e dimensioni, il supporto impedisce anche la posizione ventrale.

Sono pertanto sconsigliati:
  • reti metalliche di ogni tipo
  • intelaiature di ferro
  • materassi a molle
  • assi di truciolare e compensato
  • ogni supporto che non consenta la differenziazione personalizzata di appoggio in relazione al proprio peso
  • ogni supporto che non permetta di variare la spinta sotto i vari punti dei corpo (zona spalle, zona lombare, ecc.)
  • materiali non traspiranti
  • materassi (imbottiti con lana, crine, fibre sintetiche, fibre vegetali) che non garantiscano indeformabilità e blocco della proliferazione di batteri, parassiti, micosi
  • indumenti, lenzuola e coperte non traspiranti
  • cuscini troppo duri o molli e troppo alti.

Si ricorda che anche le condizioni della stanza in cui dormiamo sono molto importanti:
  • possibilità di ricambio d'aria
  • assenza o scarsa presenza di polvere
  • lontananza da strutture in ferro (e fonti di campi elettromagnetici come prese di corrente, apparecchi elettrici collegati, anche se spenti, TV, radio, computer, ecc.)
  • giusto grado di umidità
  • temperatura temperata
  • niente aria condizionata (se non con programmi sicuri di leggera climatizzazione) e ventilatori con flusso d'aria diretto sul corpo
  • preferibile l'orientamento del letto sull'asse nord?sud, con testa a nord
  • lontananza da fonti di forte rumore e vibrazioni (almeno nei periodi di riposo).

Materassi, cuscini, coperte, ecc. (quelli di buona qualità), dopo dieci anni di uso quotidiano, anche con adeguata manutenzione, non hanno più le caratteristiche ottimali di partenza e sarebbe meglio sostituirli, se si tiene alla propria salute. Materiali di mediocre qualità a basso costo non costituiscono un risparmio, ma un cattivo investimento. Attenzione quindi ad offerte apparentemente a buon mercato: nessuno fa regali.

Durante il sonno siamo indifesi e dobbiamo essere protetti.

E' noto che è meglio prevenire che dover poi curare: fatti bene i conti costa sempre meno.



STRUTTURE PER IL BENESSERE PSICOFISICO


aggiornato:

novembre 2002