Acqua micellare, cos’è e come si usa

Il mondo di internet che ruota intorno alla bellezza ed al makeup, ha fatto emergere negli ultimi anni numerosi nuovi trend con riferimento a trucco e cura della pelle. Nuovi prodotti e nuove tecniche che grazie al lavoro di beauty bloggers e makeup gurus, hanno conosciuto un incredibile successo.

Quello però di cui andremo a parlare in questo articolo non è una nuova scoperta né di un ritrovato portentoso: l’acqua micellare è in auge fin dagli anni ’80 eppure soltanto adesso ha trovato una sua importante fetta di mercato raggiungendo un’utenza di genere (femminile) vasta e interessata a farne un uso espanso.

Inizialmente prodotto piuttosto di nicchia nell’ambito del settore moda e del trucco professionale (utilizzato dalle modelle appunto per il cambio trucco veloce), l’acqua micellare così è denominata per la sua composizione, permeata dalla capillare presenza di micro particelle di tensioattivi che, unitamente all’addizione con l’acqua termale, sono chiamate micelle e fanno da base a diverse combinazioni coinvolgenti inoltre principi idratanti, oligoelementi ed estratti naturali di piante e minerali. Oggi ha assunto un ruolo chiave nella cosmetica tradizionale e una preponderante percentuale di donne d’ogni età ne fa uso, acquistandola preventivamente nelle farmacie, nei supermercati o nelle profumerie a un prezzo dapprima poco abbordabile, attualmente contenuto e per tutte le tasche.

L’acqua micellare svolge fondamentalmente la duplice funzione di struccante e tonico, detergendo la pelle e pulendola in profondità, liberandola dalle impurità assorbite proprio dalle micelle. E’ un prodotto assolutamente adatto sia alle abituée del trucco, sia alle ninfe “acqua e sapone” che con il trucco hanno veramente poco o nulla a che fare. La facilità d’utilizzo (basta saturare un dischetto di cotone e applicarlo al viso, ripetendo l’operazione a seconda di quanto trucco si ha) garantisce un risultato immediato con delicatezza e senza alcun pericolo di irritazione per occhi e parti critiche (lesionate, irritate o arrossite) del volto. Sebbene si parli di prodotto multiuso, si consiglia ad ogni modo un risciacquo rapido del viso con acqua termale pura e non con H2O di rubinetto, il cui calcare va a influire sulla pulizia della pelle ri-appesantendola.

Nella scelta d’acquisto occorre tener presente le specificità di ciascun tipo d’acqua micellare, cosicché ci si orienti sul quel prodotto maggiormente indicato per le caratteristiche della pelle, che certamente variano da soggetto a soggetto. Le pelli grasse abbisognano di un’acqua atta a regolare la produzione di sebo; al contrario quelle delicate sentono l’esigenza di una barriera protettiva contro gli agenti esterni; pelli irritate devono essere conseguentemente lenite. Per le pelli mature esistono invece acque micellari bifasiche arricchite con olio di argan. Esiste persino una versione casalinga, ottenuta miscelando con dosi appropriate acqua di rose, aloe e shampoo delicato. In commercio anche acque micellari scevre di parabeni e in veste bio. Tra le acque micellari biologiche più apprezzate quella della Bioderma, apprezzata e recensita in un articolo dedicato niente po’ po’ di meno che da ClioMakeup, o quella del marchio francese So’Bio a base di aloe vera, recensita da MissStrawberryFields un’altra nota beauty vlogger italiana.

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