Come combattere l’alito cattivo

L’alitosi, meglio conosciuta come alito cattivo, è un problema di cui soffrono moltissime persone in tutto il mondo. Ma di cosa si tratta?

Con l’espressione alito cattivo ci si riferisce ad un odore, in alcuni casi molto sgradevole, che si emette quando si espira. L’alitosi può colpire le persone in ogni fascia di età, in entrambi i sessi, anche se in linea di massima è un problema che si verifica maggiormente con l’avanzare degli anni.

L’alitosi può indicare un problema di salute anche serio ma è comunque sempre una causa di imbarazzo che dal punto di vista psicologico incide molto sulla persona che ne soffre e che può andare a rovinare le relazioni con le altre persone.

Molto spesso gli individui che hanno questo problema non se ne rendono conto, a differenza degli altri. Questi, per pudore o per paura di offendere, non fanno presente il problema all’interessato, per cui si convive con questa situazione senza rendersene conto.

Come fare per capire se si soffre di alitosi? Un primo modo per scoprirlo è chiedere l’aiuto di una persona cara, un parente o un amico, pregandolo di essere sincero. Se non si vuole coinvolgere nessuno, un altro sistema consiste nel bagnare con della saliva il polso, aspettare che la zona si asciughi e poi annusarla. Se i residui emanano un cattivo odore, allora soffriamo di alitosi.

Non bisogna fare questi test la mattina appena svegli, perché in quei momenti è normale emanare un cattivo odore dalla bocca. Il motivo sta nella secchezza delle fauci che si verifica durante il sonno, dormiamo con la bocca chiusa e si viene a formare un ambiente stagnante. Basterà fare colazione per ripristinare la normale salivazione nella cavità orale.

Le cause dell’alito cattivo possono essere diverse, ma nella maggior parte dei casi il motivo della puzza risiede nella bocca, a causa dei pezzetti di cibo che rimangono incastrati nei denti e trattandosi di materiale organico, vanno in putrefazione. Questi residui sono terreno fertile per batteri che danno luogo in seguito ad ascessi ed altre situazioni spiacevoli, come carie e tartaro. La situazione a questo punto peggiora e il vostro alito sarà veramente pestilenziale.

Il modo migliore per risolvere il problema dell’alitosi è procedere con cura alla propria igiene orale, lavandosi i denti accuratamente dopo ogni pasto, utilizzando il filo interdentale e il collutorio. Spazzolate con cura tutti i denti e anche la superficie superiore della lingua, altro ricettacolo di batteri.

L’alimentazione può avere dei risvolti intrinsechi sull’alitosi, ad esempio quando si consumano dei cibi particolarmente speziati o conditi con aglio e cipolla. In questo casi basterà aspettare qualche ora e sospendere questo tipo di alimentazione per vedere risolto completamente il problema.

Anche il digiuno prolungato è causa di alito cattivo. In queste situazioni la causa del cattivo odore è dato dalla scissione dei grassi dal tessuto adiposo e al conseguente sviluppo di particolari composti, detti chetoni.

Altre cause più rare dell’alitosi possono essere sintomi di malattie respiratorie come bronchiti o tonsilliti o di situazioni molto più gravi come diabete e disfunzione dei reni.

Rimedi per l’alito cattivo

Come già detto, una prima soluzione consiste nell’adottare una buona igiene orale, lavandosi bene i denti con spazzolino, filo interdentale e collutorio. Se il problema dovesse persistere, bisogna prendere appuntamento con il dentista e fare una visita specialistica. Il medico controllerà l’eventuale presenza di carie e in caso positivo, procederà con la cura del dente malato.

Se il problema è dovuto ad una cattiva digestione, possiamo aiutarci utilizzando delle tisane a base di erbe digestive come basilico, origano, timo o finocchio. Anche la clorofilla, sotto forma di menta piperita, è un ottimo sistema per rinfrescare il proprio alito. Possiamo utilizzarla sotto forma di tisana o come integratore alimentare.

Da provare anche gli infusi al tè verde o tè nero. Secondo alcune ricerche recenti, sembrerebbe che questi preparati contrastino l’azione dei batteri nella bocca.

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