L’insonnia è l’incapacità di dormire un sonno ristoratore durante la notte. Può essere un fatto normale, quando colpisce persone particolarmente sotto stress o preoccupate per motivi plausibili (un trauma, un incidente, problemi sul lavoro) o nel caso in cui non rappresenti, in realtà, un vero disturbo. Questo vale essenzialmente per soggetti che costituzionalmente dormono molto poco, 4 o 5 ore a notte, senza risentirne.

Le cause possono essere di varia natura, oltre a quanto già detto sopra:

  • Organiche e quindi a carico del cervello (encefaliti, demenza senile, arteriosclerosi)
  • Ambientali, dovute ad un eccessivo affaticamento fisico e psichico
  • Farmacologiche, se si fa uso di farmaci, eccitanti o anche se si abusa di caffè, tè, alcol.

L’insonnia può inoltre essere legata a disfunzioni della tiroide o a malattie più generiche come febbri, dolori, fino a patologie più importanti e gravi, come quelle mentali, ad esempio il Morbo di Korsakoff e sindromi maniaco-depressive.

Oltre a queste forme, vi sono quelle in cui la causa è psicologica e il sonno è percepito non come un momento di riposo di mente e corpo, ma come motivo di ansia. Il soggetto, quindi, non dorme perché teme di non riuscire a dormire e in alcuni casi sostiene di non aver riposato normalmente nonostante abbia dormito senza problemi.

In genere le insonnie di origine psicologica si manifestano in persone nevrotiche, isteriche, che non vogliono addormentarsi perché temono di perdere il controllo di sé (nel sonno) e vengono sopraffatte da necessità inconsce e condizionanti.

E’ importante ricordare che tutti possono soffrire di insonnia qualche volta nella loro vita, ma se l’insonnia diventa cronica, è necessario parlarne con un specialista. Ci sono delle soluzioni e delle cure, ma bisogna evitare di ricorrere ai sonniferi senza il parere del medico.

Esistono semplici regole che possono aiutare a superare questo disturbo, sempre che non vi siano all’origine cause patologiche o importanti.

Intanto sarebbe di aiuto regolarizzare gli orari andando a dormire all’incirca alla stessa ora ogni sera, cercando di creare un ambiente rilassante e confortevole. Il corpo umano ha bisogno di seguire una routine nel riposo, se si cambia orario troppo spesso, si farà più fatica a prendere sonno.

È fondamentale evitare, prima di coricarsi, qualsiasi attività sportiva o che comporti una stimolazione di adrenalina. Evitare allo stesso modo letture avvincenti, che coinvolgano a tal punto da stimolare la fantasia e l’attività mentale.

Stesso discorso per programmi televisivi e film: meglio “noiosi”, che comici o, al contrario, horror. Bisognerebbe cercare di spegnere la televisione almeno un’ora prima di andare a letto. La qualità del sonno ne guadagnerà moltissimo.

In fondo il segreto è tutto qui: creare una sorta di monotonia serale che concili il sonno.

Anche fare attenzione agli alimenti da scegliere per la cena è importantissimo. Sì a pane, pasta e cereali, soprattutto orzo e riso, radicchio, lattuga, aglio, formaggi freschi, pesce e uova sode.

Evitare, invece, cibi troppo speziati, piccanti o salati, come salatini e snack ad alto contenuto di sodio, pepe, paprika, curry, dadi, condimenti in generale e formaggi stagionati. Dimenticarsi, ovviamente, di bevande a base di teina e caffeina (caffè, tè, Coca-Cola), cacao cioccolato e superalcolici. La caffeina è uno stimolante, mentre l’alcol, pur svolgendo un’azione rilassante, peggiora notevolmente la qualità del sonno.

Piuttosto bevete una bella tazza di latte caldo. Il calcio nel latte ha un effetto calmante sul sistema nervoso.

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