Non preoccupatevi, non siete soli, scrivere il proprio Curriculum Vitae intimorisce chiunque. Quello che lo rende un compito difficile è decidere cosa includere e cosa no, cosa evidenziare e cosa non enfatizzare, quale carattere di scrittura utilizzare.

Gli addetti alle assunzioni ricevono centinaia di curriculum per ogni ruolo disponibile, e in media spenderanno circa 10-30 secondi sul vostro. Organizzare le informazioni in maniera superficiale e non corretta, potrebbe costarvi l’occasione di un colloquio di lavoro, ed è un errore molto comune tra chi cerca lavoro.

In rete si trovano molti siti che permettono di scaricare il modello curriculum europeo, non è questo il problema. Piuttosto bisogna preoccuparsi di come compilarlo.

In questa guida cercheremo di fornirvi gratis degli utili suggerimenti per stendere al meglio il vostro Curriculum Vitae.

Scrivere il Curriculum: Usiamo un tono positivo

Fondamentale nella stesura del vostro curriculum vitae (ma vale anche e soprattutto per i colloqui di lavoro) è mantenersi positivi. Perciò, evitate di includere informazioni negative o irrilevanti.

Se pensate che la vostra data di laurea/diploma possa rendervi soggetti a discriminazioni d’età, semplicemente lasciatela fuori dal vostro CV. Se nel vostro attuale lavoro vi occupate di mansioni che non supportano il raggiungimento dell’impiego che desiderate, non includetele nel Curriculum.

Concentratevi su tutto ciò che può essere rilevante per aiutarvi a raggiungere il vostro obiettivo lavorativo, e girate al largo dalle informazioni personali irrilevanti come la vostra etnia, peso ed altezza. Certo, sarebbe da illusi pensare che non ci siano datori di lavoro che non tengano conto di queste caratteristiche. Ma se il vostro curriculum vitae è presentato in maniera professionale e dovesse portarvi ad avere un colloquio di lavoro, quale occasione migliore per dimostrare a questi individui quanto stupidi siano i loro pregiudizi?

Lunghezza e carattere del testo

Le domande relative alla formattazione del cv sono tra le più gettonate. Quanto dovrebbe essere lungo il mio curriculum vitae? Che dimensioni e tipo di carattere dovrei usare?

Il carattere da utilizzare può variare a seconda del tipo di lavoro che state cercando. Ad esempio, se volete dare un look professionale al vostro CV consigliamo di usare il classico Times New Roman, oppure un Arial, oppure ancora un Courier New.

Ma se invece state cercando di ottenere un lavoro in cui la creatività la fa da padrona, allora potreste colpire maggiormente l’addetto alle assunzioni utilizzando ad esempio un Comic Sans.

Per quel che concerne la dimensione del font, è consigliabile non scendere sotto i 10 pixel, renderebbe ostica la lettura (è la via più veloce per il cestino) e non superare i 14, perché non vogliamo dare l’impressione di voler riempire a tutti i costi la pagina, vero?!

Infine, riguardo la lunghezza del curriculum vitae, l’ideale è una o due pagine. Ma l’utilizzo del secondo foglio è consigliabile solo qualora sia strettamente necessario. Ricordate, vogliamo essere sì chiari, ma concisi.

Lo Spazio Bianco nel Curriculum (interlinea)

Come insegnano in qualunque corso dedicato alla comunicazione pubblicitaria, lo spazio bianco è l’area libera di un annuncio, ed è un elemento molto utile anche nel campo del curriculum vitae.

Aprite ad esempio un giornale, e badate a quale annuncio pubblicitario salta prima all’occhio: si tratta di quelli zeppi di immagini e testo oppure quelli che usano sapientemente lo spazio bianco?

Ovviamente si tratta dei secondi. C’è chi dice sia perché l’uomo per sua natura animale è attratto dagli spazi aperti, ma spiegazioni pseudo-cosmogoniche di questo tipo non ci riguardano. Ci interessa semplicemente sapere che è così e applicare questa lezione alla scrittura del nostro curriculum vitae.

Quindi, la classica preoccupazione relativa alla difficoltà di riempire le pagine di parole alla fine non ha ragione di esistere. Al contrario, è opportuno compensare incrementando la spaziatura tra le linee di testo: questo farà aumentare lo spazio bianco, ed è come appena detto cosa buona. A patto che abbiate seguito le altre linee guida nei paragrafi precedenti… certo non sarebbe una grandiosa idea presentare un CV completamente in bianco…lo spazio bianco è un grande alleato, ma non fa ancora miracoli.

Scrivere con Parole vive

Sbizzarritevi con le parole vive che trasmettono azione all’interno del vostro curriculum vitae.

Verbi come gestire, condurre, portare (a termine un corso di specializzazione), e così via, conferiscono dinamicità alla vostra persona, e renderanno il vostro curriculum degno di nota. Non solo agli occhi dell’addetto alle risorse umane, badate bene, ma anche a quelli elettronici dei personal computer.

Già, perché oggigiorno le compagnie più grandi ricorrono ai PC per scremare i curriculum. Questi selezionatori elettronici si basano su determinate parole chiave per scartare il vostro cv oppure conservarlo nel lotto buono. E guarda caso, spesso vengono programmati per salvare i curriculum contenti parole d’azione relative allo specifico impiego disponibile.

E in questo caso il colloquio di lavoro è ad un passo.

Usare le cosiddette “Frasi proiettile”

Nel corpo del vostro curriculum vitae, usate “frasi proiettile”, ovvero periodi brevi e che vanno subito al punto, anziché paragrafi lunghi con giri di parole. Come già accennato, i cv sono letti a velocità smodate (di solito in dieci-trenta secondi), perciò avere frasi chiave brevi che colpiscano nel segno aiuteranno il lettore a vedere le informazioni importanti al primo sguardo.

E ricordate di non scendere troppo nei dettagli, che vi torneranno invece utili al momento del colloquio di lavoro.

Cosa Evidenziare nel Curriculum

Per quanto possa sembrare ovvio, nel curriculum vitae ricordate di evidenziare i vostri punti di forza, e quali di questi possono essere maggiormente rilevanti per il potenziale datore di lavoro.

Dato che la maggior parte dei curriculum vitae vengono recensiti nel giro di 10-30 secondi, sparate subito le cartucce migliori (risparmiando qualcosina per il colloquio di lavoro) in grado di supportare maggiormente la candidatura al lavoro che state cercando. Quindi, posizionate gli argomenti più validi e rilevanti all’inizio, dove è più facile vengano letti. Questo consentirà di agganciare l’attenzione del lettore, invogliandolo a curiosare anche nel resto del vostro CV.

Quando spulciate online e nei giornali le offerte di lavoro che possono interessarvi, sicuramente troverete anche delle informazioni relative all’azienda/compagnia che le ha pubblicate. Bene, fate tesoro di queste “parole chiave” ed inseritele nelle vostre frasi proiettile se già non l’avete fatto. Operare in questa maniera vi garantirà maggiori chance di ottenere un colloquio di lavoro rispetto ad un curriculum generico, in quanto l’addetto alle assunzioni non potrà lasciarsi sfuggire un cv ritagliato su misura per l’esigenza del datore di lavoro.

Percentuali e Numeri

Dovreste sempre usare percentuali e numeri nel vostro curriculum vitae. Questo innanzitutto perché i caratteri utilizzati saltano subito all’occhio, evidenziando dati potenzialmente importanti, in secondo luogo perché quando si parla di cifre e raggiungimenti personali è meglio non stare troppo sul vago, pena dare l’impressione di star millantando traguardi non veritieri nel CV.

L’unica eccezione consentita è qualora non abbiate altri assi nella manica da giocarvi in sede di colloquio, e quindi optiate per scrivere nel CV allettanti input al fine di ingolosire il datore di lavoro, ma tralasciando importanti dettagli per stupirlo poi faccia a faccia.

Ecco in ogni caso un esempio in cui sarebbe opportuno ricorrere a numeri e percentuali precise:

  • Non corretto: Venduto pubblicità a quindici compagnie
  • Corretto: Conclusi 15 contratti pubblicitari strategici con un ritorno previsto del 20% (80.000 Euro annui)

Opinioni esterne

Prima di cominciare a far girare il proprio curriculum vitae, è importante avere un’opinione esterna su quanto avete scritto. Avendo lavorato sodo alla stesura, siete troppo ‘vicini’, probabilmente anche affezionati, al risultato finale. E questo chiaramente non può che distorcere il vostro giudizio sul CV.

Ecco quindi che sottoporre il curriculum vitae ad un amico può aiutarvi a capire come un occhio esterno valuterà la vostra creazione. E ricordate di non accontentarvi di un laconico “Secondo me va bene”. Approfondite, indagate, esortate l’interlocutore a darvi un feedback il più brutalmente onesto possibile.

Non siate permalosi e accettate ogni critica. Scartate quelle campate in aria e salvate quelle ricorrenti. Potreste scoprire di aver scritto informazioni confuse o di aver lasciato fuori qualcosa di importante. E grazie a questo passaggio ora avrete l’occasione di riscrivere ed integrare le parti carenti del vostro CV, senza esservi giocati nessun potenziale colloquio di lavoro!

Consigli Finali per il vostro Curriculum Vitae

Bene, a questo punto avete informazioni a sufficienza per cominciare a far circolare il vostro modello curriculum vitae.

Il consiglio è di mandarlo non solo dove sentite di avere le qualifiche necessarie, ma anche per posizioni superiori (nei limiti consentiti) e inferiori. Nel primo caso la sorte potrebbe aiutarvi, nel secondo potreste scoprire che il lavoro è molto meglio di quanto non sembrasse dall’annuncio. Senza contare che mettendo il piede in più scarpe, le occasioni si moltiplicano.

E comunque vada, più colloqui di lavoro collezionerete, più diverrete abili nel sostenerli. Come in qualunque altro campo, ripetere la procedura ridurrà il nervosismo, rendendovi sempre più caparbi e pronti a cogliere l’occasione che potrebbe valere il lavoro dei vostri sogni.

Tornate a rileggere queste pagine ogni volta che sentite che il vostro modello CV ha bisogno di una rinfrescata, nel frattempo un caloroso in bocca al lupo!

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